Un limite massimo rigido potrebbe costringere gli studi a terminare anticipatamente il normale orario di visita, nonostante ci siano ancora pazienti in attesa di cure.
Le possibili conseguenze sarebbero:
tempi di attesa per gli appuntamenti che si allungano sensibilmente
Ritardi negli esami importanti e nelle cure
meno tempo a disposizione per la consulenza e l’assistenza personalizzate
un maggiore carico di lavoro per gli ospedali
Rischio di riduzione del personale qualificato negli studi medici
Peggioramento dell’assistenza oftalmologica di prossimità
Ne sarebbero particolarmente colpiti soprattutto gli anziani e i pazienti affetti da patologie oculari croniche.